IL MIO AMICO ZHOU-ENLAI

Ho un amico cinese. Amico, quasi amico, non ancora del tutto amico, insomma abbiamo problemi a comunicare. Sto imparando un po’ il cinese. So dire delle cose, ma non sono sufficienti a spiegare tutto, quindi ripiego su un italiano molto basico, tutto un po’ declinato all’infinito, e con un ingente italico uso delle mani. Insomma, il cinese è difficile. Già il nome…

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ARGO

Quando sbarcò sulla spiaggia nessuno lo riconobbe. Gli stracci come abbigliamento e vent’anni trascorsi in viaggi e battaglie a scavargli il volto lo avevano reso irriconoscibile anche a suo padre. Protetto da questo anonimato e ansioso di consumare l’articolata vendetta che aveva progettato, si recò verso il paese certo che nessuno lo avrebbe notato. Poteva ingannare chiunque, ma non il suo amico fedele. Vecchio, sporco e ridotto a informe sacchetto spigoloso, lo aspettava con cieca fiducia sin dal giorno della sua partenza Continua a leggere “ARGO”

IL QUINTETTO: storielle di vita viennese

(tratto da: “Gedanken”, Franz Schubert – 1828 Wien)  Una sera di gennaio del 1828, all’età di trentun anni, non mi ritrovai in una selva oscura bensì, per me molto peggio, ai piedi della torre sud del duomo in Stephanplatz. Ho sempre pensato che lo Stephansdom, anzi “Steffi” come lo chiamiamo noi viennesi doc, fosse un orrendo e mal riuscito miscuglio di romanico e gotico Continua a leggere “IL QUINTETTO: storielle di vita viennese”

TATUAGGETTO

Tempo fa mentre, in un bar del centro,  assumevo la mia dose quotidiana di caffeina, ho ascoltato la seguente conversazione:

lei– hai visto il mio tatuaggio nuovo?

lui– non mi piacciono i tatuaggi, però ho deciso che mi faccio fare una lettera qua dietro il collo.

lei– io ora mi faccio scrivere Monica in russo con il colore rosso, hai capito? Continua a leggere “TATUAGGETTO”

OmeopaticaMente

Confesso di essere un conclamato ipocondriaco. A venticinque anni ho avuto l’ernia iatale e a ventisei un restringimento coronarico, o meglio, ne soffriva mio zio e, siccome lo vedevo tutte le domeniche, ascoltando i suoi sintomi ne soffrii in ugual misura. Quando mia sorella rimase incinta condivisi con lei litri di acqua e citrosodina per contrastare le nausee serali. Però, poi, io non ho partorito. … Continua a leggere OmeopaticaMente